Trekking tra grotte, monti e valloni per riscoprire i «tesori» della Dormiente

Il monte Gaudello, Costa delle Grotte e il Vallone Dudolo saranno teatro dell’escursione promossa dall’associazione «Terra&Radici», nell’ambito del progetto «Sve(g)liamo la Dormiente», in programma domenica 9 febbraio. Una passeggiata in quota (si toccheranno i 1.200 metri di altitudine) per far conoscere sentieri del parco regionale del Taburno-Camposauro che non sono stati ancora stravolti da interventi antropici, conservando intatti i caratteri naturali di tracce di passaggio in qualche caso appena accennate o di mulattiere incassate nella roccia, così come dovevano apparire oltre 50 anni fa.
Nel corso dell’escursione, che vede la partecipazione della sezione Cai di Benevento e il patrocinio del Comune di Cautano, i partecipanti saranno guidati dal geologo Modestino Boscaino e dall’agronomo Sebastian Limata. Un percorso lungo 8 chilometri con un dislivello di 350 metri, difficoltà di livello escursionistico «E» e una durata di circa quattro ore (soste escluse). Il ritrovo alle 9 in via Rosato (Piana di Prata) a Cautano, con il trekking che toccherà anche i territori di Frasso Telesino e Vitulano. Gli escursionisti potranno percorrere il sentiero di Costa delle Grotte riscoperto una decina di anni fa da Luigi Tagliaferri, con la partenza dalla Piana di Prata, una delle zone tradizionalmente votate in passato alla coltivazione della patata di montagna e al «rito» dell’interramento del celebre tubero. Durante il percorso e nella pausa pranzo, inoltre, sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici del territorio montano cautanese offerti dalle aziende locali. Gli organizzatori chiedono di comunicare la propria partecipazione entro venerdì 7 febbraio.
L’appuntamento di domenica 9 rientra, dunque, nel programma di «Sve(g)liamo la Dormiente», progetto sostenuto da Fondazione con il Sud e promosso dal Wwf Sannio, in partenariato con il Parco Regionale del Taburno Camposauro, «Achab Med Srl», Asoim, «Terra e Radici», «Giardino Oltremodo Botanico onlus», «Gramigna organizzazione di volontariato», «Lutria snc Wildlife Research and Consulting», Regione Campania e Università degli Studi di Napoli Federico II. L’obiettivo è svelare il valore del capitale naturale del parco del Taburno Camposauro e svegliare anche la coscienza ambientale della comunità locale per favorire comportamenti virtuosi di cittadini e istituzioni rispetto al tema della tutela della biodiversità e per una gestione eco-compatibile delle risorse naturali. L’escursione segue quella organizzata a ottobre lungo il periplo del Monte Taburno, toccando punti di interesse storico e naturalistico come lo «Stradello reale» o «O Vado de e Portelle»

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