🦉 Monitoraggio rapaci notturni

I mesi di febbraio e marzo sono ideali per rilevare al play-back (lancio di richiami acustici ed attesa della
risposta da parte degli uccelli) i rapaci notturni con il Parco regionale del Taburno-Camposauro che con i suoi estesi boschi e le aree agricole risulta importante per questa categoria di affascinanti animali.

Al sopraggiungere del buio sono stati lanciati i richiami di 5 specie di rapaci notturni sia sul Taburno che sul Camposauro.

Si è ottenuta risposta solo da una specie, l’Allocco (Strix aluco) per cui questa tecnica è molto efficace. Si prevede di ripetere il play-back nei prossimi mesi per rilevare l’Assiolo (Otus scops) rapace migratore che giunge nel
Parco nei mesi primaverili e si effettueranno ricerche più mirate per il Barbagianni (Tyto alba) specie più difficile da
monitorare.

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